giovedì 21 aprile 2011

Pasqua 2011

L'approssimarsi delle festività pasquali sollecita emotivamente la partecipazione a valori radicati nella nostra cultura e tradizione. Emozioni e sensazioni avvertite da tutti coloro che operano nella scuola, in particolare i docenti che tendono a sottolineare la positività e universalità dei valori di solidarietà, di fratellanza, di amore, di religiosità, di uguaglianza sui quali si fonda ogni società di uominiliberi.
In un'epoca ancora segnata purtroppo da conflitti, atti terroristici, lotte e profonde lacerazioni, in un tempo in cui la solidarietà, il dialogo, la comprensione, l'empatia cedono spesso il passo all'egoismo, alla contrapposizione, alla sopraffazione, alla violenza, a ricercare ciò che divide e non ciò che unisce occorre proclamare principi, approntare misure politiche e legislative, porre in essere efficaci azioni improntate, sempre e comunque, ai principi inviolabili della persona umana.
Oggi è più che mai essenziale la funzione di una scuola che sappia educare istruendo.
Il mio augurio è che la difficile e nobile missione, che caratterizza il lavoro dei docenti e di tutti coloro che svolgono nella scuola un ruolo essenziale, possa mantenere sempre la sua forza per contribuire a costruire giorno per giorno una società e una scuola in cui ciascuno possa realizzare le ragioni autentiche dell'essere e dell'esistere.

Con questi sentimenti auguro a tutti Voi una Buona Pasqua.



Il Dirigente scolastico

Dott.ssa Debora Adrianopoli



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sabato 9 aprile 2011

PON "Le(g)ali al Sud: una manifestazione a misura dei bambini



È nei bimbi la certezza di un futuro migliore

Ieri sera, nei nuovi locali del complesso monumentale della SS. Trinità c’è stata la manifestazione per la presentazione del P.O.N. C.3 “Le(g)ali al sud: un progetto per la legalità in ogni scuola” organizzata dal I Circolo Didattico di Vico Equense in collaborazione con la Polizia Municipale.
In presenza di una buona rappresentanza di genitori, di docenti e di cittadini si sono esibiti i bambini della scuola iscritti a questo P.O.N e il coro stabile che da sempre contribuisce con le sue bianche e flebili vocine ad allietare gli spiriti riportando l’attenzione su di loro ovvero sugli alunni che sono la vera anima di questi eventi.
Sono stati tanti gli interventi e sono stati tutti significativi: ognuno a mo’ di tassello ha contribuito a comporre il quadro della legalità considerata la via maestra per la convivenza civile… la strada sicura per il miglioramento sociale.
A moderare l’incontro ha provveduto il Dott. Pino Visconti; a coordinare le presentazioni è stato Ferdinando De Martino, il comandate della Polizia Municipale locale, che ha messo in risalto gli ottimi contributi del Cap. Freg. Dott. Giuseppe Menna, del Col. Maiello Luigi e del Dott. Vincenzo Iurillo.
Nessun relatore ha ignorato la presenza degli alunni che, di volta in volta, sono stati chiamati a intervenire, a esprimersi, a spiegare il percorso intrapreso. E loro, come sempre, non si sono fatti pregare ma con orgoglio, sollecitati e guidati sapientemente dai docenti e dagli esperti coinvolti nel Progetto, hanno risposto apportando spunti di riflessione e di ingenua creatività, riscuotendo continui applausi di incoraggiamento.


Anche l’ospite più atteso della serata non ha deluso le aspettative dei presenti.
E’ arrivato all’improvviso ed è stato accolto con un scrosciante e prolungato battimani.
Presentato con evidente simpatia dalla dirigente della scuola Debora Adrianopoli, egli ha ringraziato tutti e subito ha preso la parola, rivolgendosi immediatamente ai bambini non smentendo così la sua fama di uomo proteso verso l’infanzia, attento alle “voci delle creature”.
 Si è presentato come colui che ama camminare in piedi per non doversi inginocchiare… come colui che non ama sempre dire di sì per evitare di diventare un coniglio (riprendendo una similitudine che poco prima aveva fatto la dirigente) che, prima o poi, finisce per essere mangiato e, così dicendo, ha incitato la platea, e soprattutto i ragazzi, a riprendersi in mano la propria vita.
Tuonava decisa e forte la sua voce nella sala quando asseriva:
Quella vita donata generosamente dai genitori rischia di perdersi nei meandri oscuri di questa nostra società che sembra aver perso i “lumi”. E in quest’oscurità si confondono principi e regole, ruoli e orientamenti, fino a rendere possibile il paradosso che ora siano i figli a dover formare i genitori”.
Di qui il suo interesse per i bambini visti come la vera speranza del futuro.
Egli, don Luigi Merola, prete di Forcella e fondatore di un’associazione rivolta ai bambini, sostiene che sono loro (e solo loro) che con il loro candore, con la loro semplicità, con la loro curiosità e con il loro amore possono sovvertire l’attuale ordine delle cose.
“Abbiate il coraggio di fare!”, “Mettete ordine nella vostra vita!”-ha gridato don Merola, rivolgendosi anche agli adulti presenti in sala quasi a dire: “Prendete esempio da questi vostri piccoli che subito si mettono in gioco, si espongono senza remore: non hanno paura di parlare né di accusare. Si indignano di fronte alle brutture della vita; si guardano intorno e si lamentano dei torti subiti; reclamano giustizia ma sono pronti al perdono”.
Loro chiedono, vogliono sapere, indagano e sono curiosi di scoprire nuove cose. Reclamano regole certe e sono disposti a rispettarle. Ma il vero problema è che queste regole non vengono date: non c’è tempo per questo!

Non c’è tempo per parlare né tanto meno per spiegare. Si fa prima a demandare agli altri e gli altri spesso altro non sono che i moderni e freddi mezzi di comunicazione. Di qui il proliferare degli amici Web; di qui il ricorso sterile e incontrollato alla chat.
Si passa- dice l’audace sacerdote- più tempo a chattare che non a tavola per mangiare”. E poi esorta, con la solita verve: “Genitori, tornate a fare i genitori. Dialogate con i vostri figli e non dimenticate che l’amore presto finisce, se non lo si coltiva”.
Un modo come un altro per dire che lo sfacelo delle famiglie sta proprio nella mancanza delle regole, nella mancanza del tempo e dell’amore, nella mancanza del rispetto reciproco tra i suoi componenti.

Abbattiamo i muri del silenzio” -continua imperterrito Don Merola.

Se oggi abbiamo bambini fragili è perché ci sono famiglie fragili. I figli sono specchio dei loro genitori, così come le pere marce sono il frutto di alberi malati”-afferma.
Il tutto per invitare gli adulti a dedicare più tempo ai bambini.
Da qui poi è scaturito il plauso per le iniziative della scuola a favore dei piccoli.
È la scuola che, coadiuvata dalle altre Istituzioni presenti sul territorio, deve fronteggiare con piena consapevolezza l’attuale disagio dell’infanzia. Essa deve liberare i bambini dalla cattiva maestra che è la tv.
Quest’ultima con i suoi programmi “spazzatura” ferisce continuamente gli animi, mortifica gli spiriti, annienta le intelligenze e offende il buon senso.

Meglio è stare insieme agli altri, interagire con i compagni e con gli amici guardandosi negli occhi, parlandosi faccia a faccia. Questo diverso modo di vivere serve per cambiare… per trasformarsi da trascinati a trascinatori.

Ciò significa non fare stupidamente quello che fanno gli altri, ma fare ciò che si sente per assecondare il proprio naturale modo di essere, per migliorare la propria vita..
Conclude don Merola: -E’ tempo di cambiare per non morire!

Null’altro si è potuto aggiungere a questo suo ineccepibile discorso.

Lui, giovane sacerdote dei nostri tempi, è il primo a darci l’esempio: lascia quotidianamente il sicuro della sua casa per andare incontro agli altri, per condividere con loro la gioia dello stare insieme, del lottare per un mondo migliore, più autentico, più sano, più umano.

Noi, come lui, abbiamo necessità di camminare insieme, fianco a fianco, per non cadere o per non doverci inginocchiare, per non morire.

Don Merola sarà ancora con i nostri ragazzi, in quanto esperto di chiara fama del nostro P.O.N, e già da ora sappiamo che il tempo che trascorreranno con lui non sarà il solito tempo.
È giunto il tempo per cambiare i tempi: cambiare per non morire.
Il caloroso applauso tributato a fine intervento a don Merola aveva il sapore amaro della triste condivisione.
E sì! Abbiamo bisogno di chi ci scuote, di chi ci apre gli occhi, di chi ci sveglia dal torpore del presente, di chi ci aiuta a liberarci dai lacci che ci imprigionano in una vita senza senso, senza orizzonti.

Allora che ben vengano queste iniziative destinate ai piccoli ma che servono anche ai grandi per riflettere… per avere il coraggio di cambiare rotta.
                                              Anna Guarracino

Le foto dell'evento









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venerdì 8 aprile 2011

MediaMente2-Informatica-modulo 1 ECDL

Informatica-modulo 1 - 07
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giovedì 7 aprile 2011

PON "Le(g)ali al Sud: Programma della manifestazione

brochure c3
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PON "Le(g)ali al Sud: Presentazione del progetto.

Da Vico Equense on line:

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martedì 5 aprile 2011

Manifestazione dell'8 aprile

Il giorno 8 aprile c.a. sarà presentato al territorio
il PON  "Le(g)ali al Sud".
La manifestazione si svolgerà nella sala Sala Convegni
dell'Istituto SS. Trinità, alle ore 16,30.
Il programma della giornata con l'ordine degli interventi 
 sarà al più presto pubblicato, qui si seguito.
Intanto tutti, docenti, genitori, alunni e cittadini
sono invitati a partecipare.


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domenica 3 aprile 2011

PON-Medi@mente 2

Sicuramente il merito è anche del nostro esperto, Fernando Coda, che ci guida meravigliosamente in questo nuovo percorso di apprendimento informatico ma raramente ho visto tutte le mie colleghe così sorridenti e felici di formarsi.
Sono proprio contenta di partecipare in qualità di tutor d'aula a  MediaMente2 che ancora una volta ci dimostra che quando c'è un clima positivo, motivazione alta e desiderio di migliorarsi i risultati  non deludono.
Grazie a tutti per la collaborazione e l'impegno profuso.


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Da "INFORMASCUOLA" -Aggiornamenti quotidiani on line sul mondo della scuola-

I materiali didattici degli anni precedenti sono stati archiviati nel sito della scuola, nella sezione "Videoteca-Scuola". Per visionarli cliccare sul seguente indirizzo: http://www.primocircolovico.gov.it/webschool3/index.php

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Dall'antico libro della saggezza....

“ Non inducete i ragazzi ad apprendere con severità e violenza, ma guidateli invece per mezzo di ciò che li diverte, affinché possano meglio scoprire l’inclinazione del loro animo” (Platone)